17/09/2007

SI'.

Sì. Ci sono cose che ti fanno stare bene. O forse, poiché tu stai bene, tutto quanto accade ti sembra bello e perfetto. Chissà da quale parte ha la testa e dove la coda quest’affermazione, che però nel suo mordersi la coda produce un incredibile effetto endorfinico.

Di certo una giornata fra amici è trascorsa piacevolmente a parlare di letture e scritture, argomenti che di solito bastano a riempire, stracolmare, di emozioni positive. Ci sono sempre tante cose da dire e ancora di più da ascoltare. Se poi la conversazione si tiene all’aria aperta, intorno a un tavolo, e con un bel sole che accarezza e colora il volto, alla faccia delle rughe future, si raggiunge un vertice di serenità e soddisfazione raccomandabile a chiunque e condivisibile con tutti.
Da aggiungere poi il ritrovarsi a mangiare cose buone mai provate prima, il sole che, prima di lasciare la compagnia, ha regalato a molti il rossore della prima tintarella fuori stagione, e un arrivederci fra risate e progetti. Totale: uno stare davvero bene.

L’onda piacevole è proseguita e non la guasta nemmeno la pioggia… Ma come, non c’era il sole, fino a ieri??? Già, ieri era estate, il calendario segna autunno, e il temporale è primaverile. Ma cosa può un po’ di pioggia contro un sonno durato ben 11 ore filate e un risveglio fresco e riposato come non capitava da tempo?
E poi c’è la consapevolezza che la pioggia non è mai stata eterna. Anche durante il diluvio universale durò solo 40 giorni, terminando giusto in tempo, appena prima che Noè si beccasse la depressione: il primo metereopatico della storia di certo è stato lui, c’è da scommetterci.
Ecco che torna il sole ed è ancora un’estate anziana e piena di vigore che commuove come commuovono tutti i vecchi.

Poi, sai, quando va bene, va bene tutto.
Riesce alla perfezione perfino il mettersi al volo il rossetto mentre si guida, senza nemmeno una sbavatura. Non è solo bravura, o pratica, il merito va anche alla lumaca a quattro ruote che gigioneggia davanti e che in un altro momento sarebbe stato inviato diretto a quel paese. Ma oggi, che è una giornata in cui tutto va bene,  merita riconoscenza. Nella fretta di uscire il rossetto, che di solito è un optional ma se il giorno è così, ci vuole assolutamente, era stato dimenticato. Alè, rimediato! Grazie lumaca. Volendo, ci potrebbe scappare anche il caffè o una pastasciutta, a quest’andatura, la colonna dietro non se ne accorgerebbe neppure.

E quando ti va bene, ti trovi a tuo agio in qualsiasi cosa che indossi. Un paio di jeans che non tirano nemmeno, e una maglietta che forse tira un po’ troppo, ma chi se ne importa, va bene così. Anche  quella ciccetta che salta fuori impertinente e orgogliosa da sotto la maglietta troppo corta, oggi ti dà soddisfazione. Sì.
Come pure entrare, senza averlo previsto, in un negozio di scarpe e comprarne due paia. Capperi. Non c’è niente che soddisfi di più che comprare scarpe. Specie se vanno bene al primo tentativo. E specie se non avevi messo in conto l’acquisto. Un regalo che ti fai e che ti rende contenta.

Il sole è ancora amico, strizza l’occhio prima di andare a dormire. Le montagne si preparano all’inverno, perché sanno che magari già domani avranno freddo. Per oggi però sembrano, come me, soddisfatte delle ultime 24 ore.
Ci scambiamo un sorriso d’intesa, io e loro. Domani sarà un altro giorno anche se non lo vogliamo, e chissà come sarà.
Scende la notte, un velo di serenità ci veste.

silenziosamente concepito da Ramona 20:14:00 4 Commenti
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