26/02/2006

TI AMERO’ PER SEMPRE

Ho letto questo libro, come sempre attratta dal titolo. Ah, che furbi, questi autori! Sanno quale specchietto usare per catturare le allodole… il titolo giusto è di per sé garanzia di curiosità e quindi di acquisto.

Ora, chi non conosce Piero Angela? Il compassato, preparatissimo, scrupoloso divulgatore di argomenti scientifici e storici attraverso il programma Quark, di atavica memoria? Se non è nato con me, questo programma, poco ci manca: comunque lo ricordo da sempre. Anzi, forse sono in grado di ricordare la prima puntata… si parlava di un viaggio nel corpo umano, o giù di lì… Boh?! Preistoria. Il bravo conduttore, da sempre usato a scegliere un linguaggio semplice anche per le cose difficili, per farsi comprendere da tutti, ora prova in questo libro a spiegare in modo razionale e accessibile quanto di più irrazionale esista nella storia dell’umanità: l’amore, appunto.

Il presupposto iniziale, che si snoda lungo tutto il percorso della narrazione, è davvero strettamente biologico. Nell’avvicendarsi delle varie fasi che caratterizzano l’amore tra due persone, e cioè attrazione, innamoramento, sesso, attaccamento, matrimonio la caratteristica comune è quella antica della riproduzione. Anche poi la gelosia, l’infedeltà e l’abbandono devono fare i conti con questa intrinseca spinta. Tutto è finalizzato a scopo riproduttivo, alla prosecuzione della specie insomma, come la natura ha predisposto per ogni specie animale.

Ma è proprio così?

L’innamoramento, per esempio. Lo stesso Angela ammette che è inspiegabile, non ci sono motivi X per cui ci si sente attratti da una persona piuttosto che un’altra. Si sono ricercati i movimenti ormonali, si sono studiati i neurotrasmettitori e si è compreso che quando c’è amore si verifica una rivoluzione nel cervello, che sovverte l’ordine e scombussola un delicato equilibrio. Un ormone si alza, l’altro si abbassa, e compaiono i sintomi classici: batticuore, mal di stomaco, (felice) confusione mentale, riduzione dei bisogni primari come la semplice nutrizione, concentrazione dei pensieri sul beneamato ecc. ecc.

D’accordo, ma è tutta una conseguenza.

E perché accade? Perché verso uno e non l’altro? Le femmine di animali scelgono il maschio più forte, i maschi scelgono le femmine più fertili. Ma l’uomo?

L’uomo è un animale complesso in cui coabitano sensibilità, intelligenza, ragionamento, istinto, immaginazione, sensualità, fantasia, arte oratoria, poesia, gusto del piacere e altre innumerevoli prerogative. Non si può spiegare scientificamente la scintilla da cui nasce l’amore. Nemmeno l’attrazione, per quanto si cerchi di ridurre la cosa ad un punto di vista strettamente estetico. E questo lo stesso Angela lo ammette.

Trovo interessante il capitolo dedicato al sesso e/o amore. Lo ritengo istruttivo e credo che molti uomini abbiano bisogno di leggerlo. Vi si pone l’accento sulle differenze biologiche tra uomo e donna, le diversità fisiche per cui i due raggiungono il piacere in tempi e modi diversi.

Non è un’argomentazione fredda. Noi donne la conosciamo da tempo, la differenza, e sappiamo anche come andrebbero colmate certe lacune, ma alcuni maschietti, scolaretti distratti… avrebbero bisogno di una ripassata. Perché amore è anche rispetto, è dare e non solo prendere, è curarsi dell’altro e del suo benessere.

 Naturalmente il capitolo non può e non deve essere un manuale delle istruzioni. Ci mancherebbe, un Angela guru del sesso…Ma, uomini, tirate fuori la vostra sensibilità, e verrete ripagati!!

Anche qui un arido discorso logico e ormonale spiega le motivazioni per cui un uomo sceglie spesso rapporti mordi e fuggi e la donna cerca invece un rapporto stabile. Discorso che poi viene ribaltato alla luce dei rinnovamenti sociali, economici e scientifici in corso dal secolo scorso, soprattutto.

Curioso è il breve paragrafo dove viene descritto il comportamento sessuale dei bonobi. Sono delle scimmie originarie dello Zaire, che godono di una grande libertà sessuale. Tutti fanno l’amore con tutti, tranne le madri coi propri figli, e il fatto non sembra legato a scopi riproduttivi, bensì solo per trarne piacere. L’altro aspetto sconcertante è che queste scimmie fanno sesso in modo simile agli umani, unica specie in natura, e conoscono il piacere del bacio e di altre pratiche sessuali tipiche della razza umana. La cosa produce un grande equilibrio all’interno del gruppo. Ma ve lo immaginate applicare questa libertà a noi stessi? Noi non ne saremmo capaci. Forse a parole, ma nei fatti… e poi, che guardoni che siamo! Spiare i bonobi mi sa che è come guardare un film porno…

Non è facile parlare freddamente di certe cose… Capisco bene l’intenzione dell’Autore, ne ammiro l’obiettività e l’analisi razionale. Diciamo che forse non dice nulla di proprio nuovo, ma ribadisce aspetti e situazioni che si verificano in ogni momento della nostra vita, cercando di dar loro un senso. Si parla di gelosie, tradimenti, insoddisfazioni, di ricerche di un altro partner… sempre con un senso strettamente biologico. Che saranno pure veritieri, non dico di no. Però…

Però a me piace pensare che l’amore sia una condizione di vita, che non dipende dalla procreazione. Che sia uno stato d’animo che nasce e cresce, si trasforma, ma non muore mai. Che ci rende la vita migliore. Che alle volte, proprio perché status, si estende anche a più persone... in modo più o meno innocente (dipende come viene vissuta la cosa). Tutto questo senza badare se è un ormone o un altro ad attivare il processo.

A onor del vero, Piero Angela è molto bravo a non perdere di vista la poesia stessa dell’amore. Egli stesso ammette che ci sono due modi di guardare all’amore: uno, da palombaro, per calarsi nelle correnti di fondo e capirne i funzionamenti, ed è un notevole stimolo intellettuale. L’altro è quello di colui che invece dalle correnti si lascia trasportare, per vivere sulla propria pelle le passioni che un’altra persona gli trasmette, incurante delle motivazioni.

Temo che i palombari siano pochi… Temo che la maggioranza degli esseri umani siano nuotatori attivi e passivi nello stesso tempo, che cercano solo di nuotare nei sentimenti, che cercano in fondo la vita stessa e il pretesto per poter dire ad un altro/a/i : ti amerò per sempre…

Il libro è gradevole, mai noioso, a condizione di essere interessati al lato razionale delle cose. E’ proprio come guardare una puntata di Quark: o interessa l’argomento, o non interessa. Il tono discorsivo dell’Autore aiuta molto la comprensione anche di termini scientifici non usuali a chi non è nel settore. Ribadisco inoltre il fattore positivo di riassumere, anche se forse troppo brevemente, praticamente tutte le sfaccettature dei rapporti umani. Quelli che ci differenziano, volenti o nolenti, dai nostri amici animali.

O no?…

silenziosamente concepito da Ramona 19:29:02 5 Commenti
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