26/10/2005

UN COMPLEANNO

Ehi!, vecchia mia, anche quest’anno lui è qui. E’ arrivato quatto quatto, in sordina, ma puntuale, inesorabile. Appuntamento sospiratissimo.

Valeva la pena aspettarlo per un anno intero. Dodici lunghissimi, inafferrabili mesi, prima di poter dichiarare soddisfatta: eccone un altro, ora ne ho uno in più! E anche stavolta, come sempre, hai deciso di fargli festa. O di farti fare la festa.

Insomma: è tornato il tuo compleanno, cocca. Evviva!

Tu non sei una di quelle donne che trema all’incombere di un nuovo anno sulle proprie spalle. Tu filosofeggi, fai spallucce e sorridi.

Sì, certo, forse anche tu, come tanti,  sai lamentarti del tempo che fugge e che non si lascia acchiappare, né congelare. E di continuo ti compiangi, noiosissima come sei, per degli acciacchi, finora sconosciuti, che vedi incrementare giorno dopo giorno in misura esponenziale, proporzionabile all’età.

Ma oggi no. Quando arriva la tua ricorrenza sei davvero felice.

Perché?

Perché ti entusiasma il pensiero di essere in vita, vitale e, per il momento (scongiuro d’ordinanza…), abbastanza in salute. Malesseri, disturbi, inquietudini… che barba! Ma chi è che non ne ha?

Sei consapevole di poter gridare: “anche quest’anno ci sono stata!” E rinnovi la sfida : “Mondo, non mi lasci al palo! Ho gioito, pianto, amato, pensato, mangiato e dormito per un anno. C’ero, da protagonista, e ci sarò ancora…”

Tempo di bilanci?

No, quelli si fanno alla chiusura. Non è ora.

Tempo di conti? Forse…

Conti un filo bianco fra i capelli, poi un altro. Ma sono numerati, schedati e isolati, non hanno il dono di riprodursi. Sai che vai bene: ragazze più giovani sono messe peggio.

Conti un paio di rughe attorno agli occhi, ma sono quelle del buonumore, vuol dire che hai riso più di quanto hai pianto.

Conti tanti brufoli da far invidia a una sedicenne… prova tangibile della tua eterna giovinezza.

Stai cambiando. Il corpo cambia. Lo spirito però, quello spirito unico, di cui solo tu hai l’esclusiva, no, ancora no. Solo qualche scossa di assestamento.

Sei un po’ più morbida e un po’ più piccola.

Un po’ più sensibile e un po’ più cinica.

Stai bene nella tua pelle e anche se sogni ancora (e sognerai da qui all’eternità…) di trasformarti in Naomi  con un incantesimo alla Harry Potter, sei capace di sorriderti allo specchio senza svenire.

Hai sempre amato il tuo compleanno, anche quando non c’era molto da festeggiare. Un po’ narciso, eh, cocca?… E in effetti ci sono stati dei compleanni speciali. Indimenticabili.

Quello fantastico dei 15 anni: hai scoperto l’amicizia vera, quella che non ti lascia sola.

Quello dei 18 anni: che fatica arrivarci, a quel giorno che non veniva mai, che sembrava procedere come i gamberi, allontanandosi anziché affrettarsi verso di te. Ma alla fine che gran festa! Per poi scoprire che il giorno dopo tutto era rimasto come prima.

Quello dei 25 anni: amore a tutto tondo.

Quello dei 32 anni: le cicatrici della vita sulla pelle, due cuori ancorati.

Quello dei….

Quello che verrà.

Festeggia, vecchia mia, ma, stavolta non dire quante candeline ci metti sulla torta che preparerai con le tue manine e che speri non risulterà immangiabile. Concediti il vezzo femminile di glissare con un sorriso. Diamine, non si chiede mai l’età a una signora, è ora che tu lo impari. Ssshhh… dimentica i numeri.  Impara a civettare, che è ora...

Oggi sarai nei pensieri di tante persone. Almeno per un po’. Almeno lo speri. E’ bello, ti piace, ti stupisci ogni volta. Li senti, quei pensieri, risuonare nei meandri del subconscio di amici e parenti, come piccole sveglie che ripetono ossessive ai loro padroni: devi telefonarle, devi scriverle… Perché si può vivere lontani, ma quando si è nel cuore di qualcuno, non c’è distanza che tenga.

E tu conterai queste telefonate oggi. Ogni squillo, ogni sms, ogni mail di auguri ti regalerà un sorriso e ti farà sentire più leggera. E per quelli che non arriveranno cercherai un buon motivo.  Oggi non ti arrabbierai. Magari domani.

Un anno in più  non pesa, cosa vuoi che sia! Non è un pasto abbondante che ti regala chili in eccesso. A dirla tutta, nemmeno un anno in meno, talvolta , ti peserebbe… E’ la dura legge della vita.

Quando hai 15 anni ne vorresti avere 20. Non vedi l’ora di crescere.

Poi ci arrivi, a 20 anni, e ti pare di essere troppo adulta, quasi vecchia. Troppe responsabilità, troppi doveri. Ti senti centenaria.

A 35 anni invece procedi al contrario, ti senti ancora giovane, una leonessa, però ti dicono che per certe cose sei già troppo anziana. E ti scopri a ripensare con imprevista nostalgia a quando di anni ne contavi la  metà… vorresti tornare indietro e farti coccolare come una bambina.

Non si è mai contenti.

Ma tu, cocca, oggi sei felice, come ogni volta in questa data, da….…tot anni a questa parte.

E’ il tuo compleanno. La tua festa. Regina per un giorno.

Qualche regalo ti è già arrivato, con un po’ di anticipo.  Due libri: l’ultimo di Cohelo e l’ultimo di Dan Brown. Poco impegnativi, ne hai bisogno in questo folle momento. E capi di vestiario, un paio di pantaloni che sembrano dipinti addosso alle tue forme. Una rarità. E poi un fantastico idromassaggio a infrarossi per piedi …  un sogno di pieno relax… Un viaggio…E non sarà finita qui, lo senti…

Sveglia, cocca!!! I regali sono un pensiero gentile, ma non è che devi aspettarteli dal cielo. Vai a fare qualcosa. Vai a fare la torta, va’.  E falla buona che come minimo la devi offrire a tutti.

Auguri, vecchia mia. Buon compleanno.

Piano piano, in punta di piedi, sei arrivata fino qui.

 

 

silenziosamente concepito da Ramona 06:51:01 7 Commenti
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