13/08/2005

A.A.A.

Se qualcuno dice che non lo ha mai fatto, dice una bugia enorme. Una balla colossale. Se qualcuno giura di non aver mai guardato, neanche di sbircio, la pagina degli annunci matrimoniali o, meglio ancora, quella riservata agli “incontri e amicizie”, guardategli il naso: crescerà a dismisura. Perché è un pinocchio bugiardello.

Diciamoci la verità: lo abbiamo fatto tutti. Per curiosità, per riderci su, per sognare il principe azzurro in segreto, per fantasticare su innominabili trasgressioni.

Le due pagine vanno distinte. Io le ho studiate.

Gli annunci matrimoniali fanno pensare. Tutti gli inserzionisti cercano compagnia per scopo convivenza e/o matrimonio. Tutti gli inserzionisti hanno qualità da vendere. Hanno bella presenza, gli uomini sono palestrati, o quanto meno dolci e romantici. Uomini e donne sono tutti socievoli, acculturati, amano la lettura, l’arte, la musica e i viaggi e in genere non hanno problemi economici.

Sono perle rare. E come le perle vivono evidentemente solitari in un guscio d’incomunicabilità, se con tutte queste virtù non  sono riusciti ad incontrare l’anima gemella.

Non sto criticando, sia chiaro, né il modo di vivere di ognuno di loro, né il fatto di essersi rivolti ad un’agenzia.  Sto cercando di capire.

Questa tanto decantata socievolezza, dove si trova, se quelle poche righe sembrano tante grida di aiuto per uscire da una solitudine senza nome? Se uno è davvero socievole, simpatico, se ama la bella vita, il ballo e le feste, a mio parere le occasioni di uscita, e quindi d’incontro e di fare quattro chiacchiere con qualcun altro, non dovrebbero mancare. Cosa non ha funzionato? E’ una bugia quella della socievolezza, che maschera invece una timidezza pazzesca, o si tratta solo di sfortuna? Ma può essere sempre sfortuna? Per tutte queste persone così ben dotate? E come mai noi poveri mortali che non siamo particolarmente belli né spigliati né naufraghiamo nella cultura e di arte non ne capiamo un granché riusciamo a fare mille incontri, e tra i mille incontri almeno cento sono giusti per noi, e di questi cento uno finisce di sicuro per essere quello da “vissero a lungo felici e contenti?” Perché a noi capita e a questi poveri solitari no?

Gli uomini belli (o bellissimi), gentili, buoni, spigliati e intraprendenti?… Probabilmente hanno i gusti difficili in fatto di donne, o sono terribilmente sfigati, o non sono poi così belli, spigliati, ecc. ecc. Succede, vero?

Le donne, che in linea di massima sono tutte eleganti, “femminili”, dolci, hanno bella presenza (o sono molto belle), amano la famiglia (anche se spesso sono separate o ragazze madri)? Tutte sfortunate, hanno tutte fatto brutti incontri nelle loro vite. Poverine. Davvero. Cos’è che manca loro? Quel pizzico di buona sorte?

Fra gli inserzionisti ci sono poi professionisti, impiegati in carriera e imprenditori. Della serie che nemmeno i soldi fanno la felicità in amore. Ma questa è storia vecchia e risaputa. Meglio poveri, si rischiano meno fregature. I meno abbienti forse si amano di più, corrono meno rischi… Però, allora, perché negli annunci l’agiatezza economica viene sbandierata come virtù? Una dote in più oltre a bellezza, simpatia ecc… Un altro modo sicuro per prendere fregature, secondo me. Ripeto: meglio poveri. Se amore dev’essere, non sarà abbagliato da ciò che riluccica.

Fanno tenerezza queste persone che cercano disperatamente compagnia. L’agenzia matrimoniale diventa occasione d’incontro, come una discoteca, una sagra paesana, un circolo culturale, un villaggio turistico, una festa in piazza e così via. Tutti posti che date le caratteristiche vantate dagli inserzionisti, sono di certo da loro già frequentati. Ma senza successo. Senza quella capacità di fermare un’altra persona, di cominciare un discorso anche banale, di scambiarsi una risata o quell’occhiata speciale che ti fa capire che il tuo interesse è ricambiato. Perché?

C’è uno speranzoso affidarsi alle poche righe di un annuncio del genere, un gettare l’amo nel mare contando sulla buona marea. Io non so come funzionino le cose, cerco d’immaginare. Uno legge un annuncio, gli sembra interessante, contatta il numero riportato che è quello dell’agenzia e l’agenzia mette in comunicazione i due? O prima decidono gli addetti, se la cosa può funzionare? In base magari a un data base, un calcolo matematico del cervellone aziendale? Se è così, c’è qualcosa che non funziona nel software. Perché, leggendo una pagina qualsiasi degli annunci matrimoniali, scopri che, almeno in apparenza, ci sono uomini e donne che sembrano fatti gli uni per le altre, e i cui annunci sono un po’ più su o un po’ più giù o un po’ più in là del proprio, destinati a ignorarsi.

Esempio.

Giovane 34enne, celibe molto bello moro buona situazione socio-economica fedele romantico ama viaggiare  vorrebbe incontrare ragazza anche straniera carina seria affidabile…

Secondo me farebbe una bella coppia con:

Ragazza 25enne, rumena carina bene inserita in Italia fedele e leale cerca uomo dolce e gentile per costruire vita nel nostro paese…

Mi sembra evidente che l’età si concilia, l’amore per i viaggi di lui si sposa con la nazionalità straniera di lei (si può sempre andare a trovare i parenti in Romania, no?), fedele lui e fedele lei, la buona posizione economica di lui garantirebbe un futuro alla povera Cenerentola dell’est... Insomma, questi due sono anime gemelle. Mettiamoli in condizioni di conoscersi, per favore.

E poi:

Scapolo 46enne responsabile commerciale bella presenza romantico di animo buono ama l’arte la musica viaggiare e leggere cerca scopo convivenza/matrimonio.

Mentre lei:

34enne impiegata alta bella presenza romantica sensibile semplice operosa seria ama l’arte la musica cerca per convivenza /matrimonio.

Insomma, questi due sono entrambi carini e romantici, di estrazione sociale simile, amano le stesse espressioni culturali e sono disponibili anche alla convivenza prima del matrimonio. I loro annunci sono praticamente affiancati. Avranno provato a metterli in contatto fra loro, prima di pubblicare gli annunci separatamente?… me lo chiedo. Le premesse per un rapporto soddisfacente ci sono. Perché non farli incontrare?

E così si può continuare a lungo.

M’ispirano particolare affetto gli annunci di un 61enne e  di un 73 enne. Non ci si rassegna mai alla solitudine. Il bisogno di amicizia e comprensione, di colmare un vuoto improvviso non desiderato, quando magari per una vita si ha avuto una compagna accanto, spinge perfino a cercare “un erede” con un A.A.A. Con il rischio lampante di esporsi troppo. Si diventa così vulnerabili con il passare degli anni...

Un’ultima parola sulle “infermiere” che mettono questo titolo come prima qualità sul loro annuncio. Non riesco a capire se in questo modo vogliono far leva su un’eventuale ipocondria maschile (quasi tutti i maschi sognano qualcuno, meglio se esperto, che si prenda cura di loro quando sono malati, più o meno immaginari) o sulla fantasia comune che le infermiere sono quelle dei film anni ’70: scollacciate, sexy e disponibili a tutto… Boh?!

L’altra categoria di annunci, quella riservata a  “incontri amicizie”, mi rende meno tenera ma mi diverte di più. E nello stesso tempo m’intristisce.

Qui si legge di una massaggiatrice “completissima” (e non posso fare a meno di chiedermi cosa s’intende con questo aggettivo...).

Si legge di transex, “molto femminili con una grande sorpresa”… (beh, che sia proprio una sorpresa, quando si parla di trans, ho i miei dubbi ….)

Si legge di ragazze fornite di misure impressionanti: si parla di 7° misura di reggiseno, mica niente (a me farebbero un po’ paura, se fossi uomo… )

Si legge di giovanissime appena maggiorenni che cercano amanti adulti “anche sposati” che le “facciano impazzire” (ragazzine, più pazze di così!…Una sculacciata e via, a studiare!!).

Si legge di coppie libere disposte a scambi (questo significa vero amore?…).

Si legge di avvenenti signore attrezzate per s/m (ci ho messo un po’ a capire che s/m sta per sadomaso…l’uso dell’attrezzatura avrà un costo a parte?…).

Insomma un microcosmo pazzesco, desolante e a tratti divertente. Pensare che esiste anche questo. Che una cosa bella come il sesso diventa merce senza sentimento da reclamizzare. Che esiste gente, sulla cui solitudine non c’è da dubitare, come anche di qualche problema psicologico, che risponde a questi annunci. E’ triste.  E vecchio quanto il mondo.

Ma permettetemi di sorridere sulla “sorpresa” del trans, sulla 7° misura e sull’attrezzatura s/m… Specchietti per allodole degni del miglior spot pubblicitario. Mi chiedo: ci sarà la formula soddisfatti o rimborsati? E la garanzia? E il marchio CEE?… e… 

silenziosamente concepito da Ramona 14:09:53 Commenta:
Archivi
Ultimi Post
A.A.A.
Links

categorie
a volte sono anche qui...
... e qui ci lavoro!
alcuni racconti in rete
Il dono delle fate (vibrisse bollettino) L'emigrante (La gente d'Italia) Lecce (vibrisse bollettino) La valigia (Latribunaonline) Gemelle (bombasicilia) Chiara, l'alieno (LPELS) Oro (LPELS) L'agnello (nella raccolta Si sta come a Natale-Edizioni Vibrisselibri) Patate fritte (LPELS)
simpatie nel web
nicola pasa cielolibero fabio letterario shamanic mimmo rapisarda ilse
Diffondi i contenuti (XML)
Diffondi i contenuti (RSS)
Powered by