19/06/2009

ENCICLOPEDIA DEGLI SCRITTORI INESISTENTI

Va bene, diciamocelo: nessuno si è mai preso la briga di leggere un’enciclopedia intera per il gusto di farlo. L’enciclopedia si consulta al bisogno, è una cosa seria e affidabile, al massimo soggetta a un fisiologico invecchiamento, visto che gli argomenti più attuali non potevano essere previsti né descritti in un’edizione di, per dire, 20 anni fa.
Niente di più serioso di un’enciclopedia. Tanto che di una persona molto colta, magari un filino noiosetta, si dice che ha un sapere enciclopedico. E il comune mortale, per invidia, poi maligna: sì, ma uno così che palle, non sa essere divertente, si prende sul serio, non ride mai, passa la vita a studiare!
Un’enciclopedia è un concentrato di sapienza. È, o dovrebbe essere, obiettiva, precisa, documentata. Concreta.
Merita rispetto.
Dietro ogni volume c’è un lavoro immenso che dura anni. Non si può pretendere che sia anche divertente.

Però oggi c’è un’enciclopedia diversa, che grazie a Dio strappa il sorriso.
Niente voluminosi e seriali tomi a ingombrare i ripiani della libreria: già questo le assicura un doppio punto a favore.
È leggera, in tutti i sensi, occupa poco spazio, solleva lo spirito, rende piacevole la “cultura” (virgolette obbligatorie, e poi vedremo perché) e accompagna senza pretese qualche ora, o minuto, o giornata di chi si prende la briga di sfogliarla.

Il volume è unico, dicevamo. Piccolo, con la copertina cartonata (illustrazione di Matteo Pericoli, mica uno qualunque…), bianca che illumina lo scaffale. Chi ricordava la cupezza delle enciclopedie dal dorso di un nudo color rosso cupo o marrone o le sovraccoperte destinate a lacerarsi anche nell’inutilizzo, si accorge ora, semplicemente, di respirare senza alcuna oppressione.

È un’enciclopedia monotematica. Il che spiega probabilmente anche le ridotte dimensioni del volume. Certo, anche le Garzantine sono volumi monotematici, eppure hanno una consistenza più pesante.
Forse un motivo per cui l’opera è così leggera sta nel fatto che l’argomento trattato non è molto diffuso né conosciuto, ed è ancora in fase di scoperta e aggiornamento. Sono certissima infatti che andando avanti nuove voci si aggiungeranno a queste già raccolte, perché i rinvenimenti si moltiplicheranno e sarà un boom che al confronto nemmeno le scoperte d’Egitto a loro tempo.

Ma allora, di che tratta questa magica enciclopedia?
Il titolo può trarre in inganno: Enciclopedia degli scrittori inesistenti, stampato presso Boopen (Led) editore.
Cioè, se sono inesistenti, che cosa si raccoglie in una enciclopedia che, come si diceva, dev’essere seria, affidabile eccetera? Non è un paradosso?
Di fatto l’enciclopedia, in quanto tale, è proprio serissima, frutto dell’impegno e della fantasia di un gruppo di scrittori (più o meno esistenti), denominati collettivamente Homo Scrivens. Tuttavia  l’argomento trattato (scrittori che non esistono, movimenti letterari inventati e riviste fasulle), sotto la parvenza della credibilità più assoluta è affrontato con uno stile assai ironico e piacevole.

Certo, l’operazione di concepire personaggi letterari non reali non è nuovissima. In Bottega di lettura abbiamo già da tempo raccolto vita, opere e miracoli di tale Alex Fringberger, documentandoli e registrando le nuove scoperte sulla assai prolifica opera di questo scrittore… che non c’è.
In questo caso però l’impresa è più ampia, comprende un’infinità di autori, movimenti e riviste del tutto inventati. Ecco perché accennavo alla cultura fra virgolette: un’enciclopedia che non può insegnare nulla.

Eppure.

Eppure ognuno di questi autori, pur non esistendo, affonda spesso radici e attività nel reale, in ciò che esiste o è esistito, che la storia e la letteratura ufficiale riportano ampiamente. E lo fa in un modo che è impossibile credere veramente che questi personaggi non siano esistiti o non abbiano potuto esistere in un certo contesto.

E magari esistono ancora…

Alcuni autori infatti sono dati per contemporanei, in vita o appena scomparsi, come tal Bianchi Mario, detto Mario Bianchi (1952-2009), che dopo aver vinto il premio letterario “Un premio in Italia non lo neghiamo a nessuno” è stato candidato al premio Strega nel 2001, cui non volle partecipare per non turbare l’equilibrio fra le case editrici, e ha smesso di esistere non appena si è accorto dell’esistenza di una scheda che lo ritraeva in un’enciclopedia di scrittori inesistenti (Aldo Putignano).
Oppure come tale De Filippis Incostanzo Maria, nata nel 1960 e… non se ne vede la fine, definita filosofa pedagogista e scrittrice, tra le cui opere sono da ricordare la trilogia a sfondo sociale C’è posto per me! (1995), C’è posto per te! (1997) C’è posto per tutti! (1999) e il sottile scavo psicologico di Uomini e donne: mai capita la differenza del 2003. (Francesco Mari)

Non solo contemporanei. Gli autori del passato la fanno da padroni, incastrandosi nella Storia o nella leggenda in modo mirabile.

Primo fra tutti, ricordo il progenitore degli scrittori, un certo Adamo (Eden anno zero, sesto giorno – Terra ?).
Nato da una sagoma di fango e da un soffio di vino, per tenere nascosti i propri pensieri a una certa Eva, con cui veniva facile solo l’arte dell’incastro dei corpi, ma non la comunicazione, prese a scriverli su foglie di banano cucite fra loro in pile ordinate con graspi d’uva (da qui il termine “sfogliare”), prototipo degli attuali libri; tra i titoli ricordiamo La disgrazia di non essere solo, L’alibi del serpente, Che peccato!, Il trasloco, Ricominciare. Eva poi se ne appropriò e intitolò la raccolta I libri della Genesi. (Cristina Maria Russo)

E gli autori del futuro?

Peter Grimm nato in Canada nel 2056 e in sospensione crionica è concepito in provetta e programmato geneticamente impiantando nel DNA il gene della letteratura; è l’inventore del bio-book, tramite il quale, con una sofisticata apparecchiatura, il lettore può diventare realmente il personaggio del libro, vivendo un’esperienza subalterna alla vita reale.(Angela Petriccione)

E poi le riviste e i movimenti letterari, tutti falsi, che non elenco qui ma che sono spassosissimi, inverosimili, ma perché no?, a volte possibilissimi.

Come già detto, lo stile dei compilatori di questa enciclopedia è generalmente ironico, a volte grottesco, e francamente a certe voci c’è proprio da sorridere o ridere.
Tutto al contrario di un’enciclopedia “vera”.

Curatori del volume sono Giancarlo Marino e Aldo Putignano. Quest’ultimo nella sua interessante prefazione spiega meglio di me la realtà di un’opera irreale, dove persone, miti e opere letterarie mai esistiti di colpo si ritrovano a vivere come in una fiction.
Di mio aggiungo che non è semplice inventare personaggi di questo tipo. Voglio dire, quando si scrive una storia è normale creare i protagonisti e le loro vicende, dare loro un contesto e un percorso di vita. Ma questa operazione enciclopedica secondo me è qualcosa di diverso.
Le citazioni storiche e letterarie di cui le voci sono infarcite e che rendono appunto “reali” gli autori inesistenti sono prova della cultura e delle conoscenze di chi li ha inventati. Per dire, io ero stata invitata a partecipare, ma pur avendo inventato nei miei racconti tante storie talvolta anche ispirate alla realtà, in questo caso non sono stata davvero capace di immaginarmi nulla. Perché pur essendo nato per gioco e come un gioco per divertire, la compilazione di queste vite non è stata, secondo me, semplicissima, o almeno non è stata alla mia portata. Con mio sommo dispiacere.

Il mix di cultura e ironia che pervade il libro mi ha affascinata e ammiro moltissimo chi ha partecipato alla sua realizzazione. Si presenta elegantemente non come un racconto, o un saggio, ma proprio come un testo enciclopedico, o al più come un dizionario, con le voci in ordine alfabetico e i lemmi in neretto. Ci sono forse dei refusi di troppo, ma è garantita la correzione nelle prossime ristampe.

Due parole sull’editore. Io di editoria non m’intendo granché, mi sento ancora in fase di apprendimento, grazie all’esperienza con Vibrisselibri. Boopen è un editore print-on-demand, cioè stampa senza filtri solo su richiesta (rimando al sito per i dettagli). Ma la sezione “Boopen Led” è un vero editore che seleziona i suoi testi e ne cura l’editing e la promozione sempre senza chiedere soldi ai suoi autori.

Io non lo so se questo sarà uno dei futuri possibili per l’editoria, come ripeto, non sono in grado di entrare nel merito. La mia modesta opinione è che comunque, perché si parli di libro “vero”, ci deve essere un dialogo con l’autore. Tuttavia la possibilità aperta a chiunque di veder stampato un proprio scritto mi sembra abbastanza democratica e tutto sommato innocua, visto che la cosa è gratuita per l’autore…
In ogni caso starò alla finestra a guardare, riflettendo magari sulla nota finale del curatore che spiega come il sistema adottato da Boopen “permette a tutti di pubblicare testi anche senza interrogarsi sulle presunte esigenze di mercato […]: se un libro ha senso, ciò basta.”.
Il senso di questa enciclopedia?
Puro divertimento, anche se coltissimo.
E ciò basta.

Metto di seguito l’elenco completo degli autori (esistenti) compilatori. Tra di essi alcuni miei compagni di merende nella mitica Carboneria Letteraria:

Vincenza Alfano, Andrea Angiolino, Carmela Anzalone, Atepais, Antonio Balistreri, Edgardo Bellini, Matteo B. Bianchi, Elisabetta Bilei, Elena Birmani, Francesca Bonafini, Tiziana Brondi, Riccardo Brun, Alexandre Calvanese, Claudio Calveri, Simona Camplone, Davide Cannata, Rosalia Catapano, Ugo Ciaccio, Gianluca D’Angelo, Maurizio De Angelis, Maurizio de Giovanni, Antonella Del Giudice, Giuseppe Della Monica, Giuseppina Dell’Aria, Giuseppe D’Emilio, Eolo Di Casola, Andrea Di Consoli, Francesco Di Domenico, Mascia Di Marco, Gabriele Falcioni, Monica Florio, Marco Fossati, Lucilla Fuiano, Raffaele Galiero, Francesca Garello, Francesca Gerla, Marcella Grimaldi, Daniela Gugliotta, Homo Scrivens, Pino Imperatore, Marco Innocenti, Filippo Kalomenidis, Vinicio Lamia, Biancastella Lodi, Fabio Lubrano, Francesco Mari, Ciro Marino, Giancarlo Marino, Maria Marmo, Francesca Giulia Marone, Ketti Martino, Santa Mileto, Valerio Millefoglie, Sandro Montalto, Davide Morganti, Gianluca Morozzi, Herik Mutarelli, Liliana Nardi, Ada Natale, Mario Natangelo, Giovanni Nurcato, Gaia Pacileo, Mauro Palmis, Luigi Palumbo, Alessandro Papini, Angelo Petrella, Angela Petriccione, Luigi Pingitore, Silvia Pingitore, Antonella Platì, Gianni Puca, Mariarosaria Pugliese, Aldo Putignano, Lucio Ricci, Mariarosaria Riccio, Patrizia Rinaldi, Gaia Rispoli, Lucio Rufolo, Cristina Maria Russo, Arianna Sacerdoti, Sergio Saggese, Alfredo Sansone, Domenico Santillo, Ilaria Santoro, Michele Serio, Riccardo Servanò, Gabriele Stasino, Alessio Strazzullo, Mizzi Taurisano, Rossella Tempesta, Nadia Terranova, Francesca Toglia, Chiara Tortorelli, Luana Troncanetti, Simona Valentino, Licia Vetere, Mariangela Vigo, Andrew Reginald Violet, Maria Carolina Visconti, Nando Vitali.



(Naturalmente questa mia lettura è anche in Bottega, nel solito scaffale)
silenziosamente concepito da Ramona 20:45:00 Commenta:
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