11/09/2008

SANSONE E' ONLINE!


Non posso più dire che forse mi sbaglio, che ho capito male, che me lo sono sognato.
Non posso più dirlo, perché ora è nero su bianco. Cioè, lo era anche prima, ora è forse un po’ più effimero, ma molto più accessibile al mondo intero: è online! E quando qualcosa è nel web acquista uno straordinario potere di accessibilità, gratuità, perfino di credibilità, e di certo ha pure la grandiosa caratteristica dell’universalità, tutte doti che una semplice lettera privata non può avere.

 

Io la lettera privata ce l’ho già da due mesi. È ancora lì, aperta davanti al computer.
Mi si comunicava l’esito del concorso letterario “Le quattro porte”, indetto dal Laboratorio di ricerca culturale di Pieve di Cento. Avevo partecipato senza speranze particolari e senza neppure più ricordarmene. Troppi casini in quel periodo, la testa altrove, il corpo pesante di fatica. Buio intorno, dolore e impotenza. Come diavolo avevo fatto a trovare il tempo per spedire? Non ne ho ricordo.

 

Ma questa lettera nero su bianco un giorno è arrivata per comunicarmi l’esito del concorso dimenticato:
“la S.V. si è classificata al 1° posto…”

 

Per due mesi ho continuato a credere a un errore.
Ho letto e riletto quella lettera, cercando la conferma al mio sospetto, pensando che forse la giuria si era sbagliata, o che forse una segretaria aveva trascritto male la graduatoria, e aspettavo una chiamata o un’altra missiva a supporto delle mie convinzioni.
Forse, chissà, sotto sotto aspettavo invece una conferma definitiva alla realtà rivelata, una rassicurazione, un segnale che era tutto vero e non un sogno.

 

Ed eccola, la conferma!!
La messa online a disposizione del mondo intero, la graduatoria definitiva del concorso. Sono proprio io quella in cima alla classifica. Nessuno sbaglio. Ora che il tutto corre sull’onda globale, ha un che di così ufficiale da fare paura. Internet rende sacro e popolare qualsiasi cosa, perfino le bufale, figuriamoci una cosa seria come questa.

 

Scorro le graduatorie, il mouse scivola veloce e s’inceppa sul mio nome.
Eccomi, ci sono.
Proprio in cima alla lista.

 

Torno indietro.
Lettera ai vincitori.
Numeri, numeri, numeri da capogiro, numeri che mi è difficile rendere concreti, immaginarli, concepirli come quantità tangibile.
Partecipanti totali: 1244.
Cavolo.
Per la narrativa 452.
Cavolo.
Io prima su tutti questi 452.
Oh cavolo!!!!!


Io e Sansone.

 

Perché si capisce che il merito non è mio, o solo mio. Il merito di questa vittoria è soprattutto di Sansone, micio burino dal gran cuore, spavaldo e vecchio come Roma, così orgoglioso della sua condizione di senza tetto da unirsi a un barbone perché lo sente uguale a lui.
Sansone anima stessa della città eterna.
Sansone gatto senza coda, attento osservatore delle debolezze umane e feline.
Sansone è il concentrato dei gatti che ho conosciuto, e somiglia molto, per carattere, al mio vecchio Tobia. Però Tobia ce l’ha la coda, anche se ora è così tanto spelacchiata. Mi sarebbe piaciuto che Tobia invecchiasse come Sansone.
Ma Sansone non è Tobia,  lui può essere solo Sansone. È uscito dalla mia penna, o dalla mia tastiera, ma forse già esisteva da prima, da qualche parte.

 

È grazie a lui, solo a lui, al suo accento burino e felino, al suo cuore generoso e temerario e un tantino strafottente, che io ora vedo il mio nome in vetta alla montagna dei finalisti.

 

Sansone lo sa che lui è il re, e con regale indifferenza non si cura di ciò che gli è dovuto.
Aveva già conquistato le pagine dell’estate romana, anche se non quelle della gloria. E senza colpo ferire, senza nulla fare oltre che esistere, ora ha conquistato il web e si concede a chiunque, in un modo suo.

 

Se volete conoscerlo dunque, non resta che andare a trovarlo qui.
Ma non aspettatevi le fusa, da lui. Sansone è uno che vi gira intorno e vi fiuta e difficilmente si lascia accarezzare. Ma se siete sinceri, se avete una tristezza nel cuore, se non avete affetti, lui è capace di riempire il vostro vuoto con un semplice miao sotto le stelle di Roma 
A me per esempio ha regalato questa gioia immensa, vederlo, vivo, sulle pagine di un libro e su quelle virtuali della rete. Mi ha regalato una possibilità e perfino un gruzzoletto.
Di certo regalerà qualcosa anche a voi, se lo saprete prendere per il verso giusto: ricordatevi, mai contropelo.

 

Sansone è vivo e vero, con la sua coda che non c’è modello perfetto di OGM quale si vanta di essere.
Eppure una cosa ancora non so di lui.
Non so di che colore ha il mantello.
E questo mi manca. 


silenziosamente concepito da Ramona 13:16:00 2 Commenti
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