25/07/2008
STO INSEGUENDO UN SOGNO
Sto inseguendo un sogno.
Con la tranquillità e la consapevolezza di chi sa che in fondo un sogno è solo un sogno.
Mi faccio cullare da questo sogno assurdo, che mi riempie le giornate e mi crea l’obiettivo di arrivare a domani, e poi ancora a domani e poi ancora… Con la fiduciosa speranza che il domani sia ancora una sorpresa, ancora una gioia, ancora un arcobaleno in cielo.
Sto vivendo una girandola di emozioni, di conoscenze, di amicizie, di stima e affetto. Sto cavalcando la scia di un sogno e ne sono felice.
Non vivo di illusioni, poche persone al mondo sono razionali come me, abituate a sezionare da sè il proprio intimo e i propri dolori, senza altri aiuti se non la confidenza ad un amico. Farcela da soli, fiducia nel domani. Convincersi che c’è sempre chi sta peggio. Scaramanzie affettive, sminuire per non soffrire. È un modus vivendi imparato negli anni, per rivestire un’eccessiva sensibilità ai fatti della vita.
Eppure ora, razionale come sono, mi va di seguire un sogno.
Che non è un’illusione. Ma il sale quotidiano, la benzina del motore, l’ossigeno in una città assediata dallo smog. Non bisogna mai farselo mancare.
Il punto è che accadono delle cose, conosci delle persone, s’incrociano le coincidenze, e non puoi non chiederti se non ci sia un senso in tutto ciò. Io lo so che il senso c’è. In ogni cosa, in ogni fatto, in ogni incontro, in ogni caso, in ogni parola o gesto. C’è un senso per tutto e tutto porta a qualcosa. Lo so.
Magari non so a cosa porta, non riesco a capirlo subito e forse non lo capirò mai. Ma sapere che tutto ha un significato mi è di grande consolazione. Specie se qualcosa va storto, specie se ti chiedi perché proprio a me?... Ma altrettanto se il cielo ti sorride, se la fortuna ti vede sebbene sia cieca e il mondo ti appare come un grande puzzle in cui le tessere si riconoscono e si abbracciano alla perfezione.
A volte ho la sensazione di non avere molto tempo a disposizione. A volte è come un presentimento. Devo sbrigarmi a seguire il mio sogno, domani potrei non essere più in grado di raggiungerlo.
Ho imparato anche che i sogni talvolta arrivano gratis, ma più spesso bisogna corteggiarli e impegnarsi per raggiungerli. Lo sto imparando da persone meravigliose che si mettono a mia disposizione, che mi fanno capire come le opportunità non vadano sprecate. E come la generosità sia più tangibile di quanto crediamo. Bisogna anche saper chiedere con umiltà, vincere il timore di sentirsi inopportuni o inadeguati. Sfruttare i talenti.
A me piace seguire il mio sogno.
Senza angosciarmi nel farlo, sorridendo felice e assaporando tutto quello che accade, facendo tesoro di ogni esperienza. Sono enormemente grata per tutto quello che sto vivendo.
Non so se sono destinata a raggiungerlo, il mio sogno, se me lo merito, o se invece continuerò a rincorrerlo per tutta la vita. Nemmeno me lo chiedo, perché il solo fatto di averlo, un sogno, per me è vitale! È la mia molla segreta, la mia carica personale. E sarà sempre con me, perché se non ci sarà più vorrà dire che sarò morta e allora i sogni non ti servono più quando sei morto.
Quello che so di certo è che ho voglia d’impegnarmi a seguire la scia luminosa. Le stelle mi sono vicine, e mi sorridono, e io voglio sfiorarle, accarezzarle, coccolarle con cura, senza sciuparle.
Sto inseguendo un sogno, non c’è niente di male.
La vita è più bella, con un sogno in tasca.