01/05/2008

I MIEI OCCHI SCURI

Ho gli occhi scuri.
Lo sapevo, naturalmente. Sono nata con gli occhi scuri. È una questione di genetica, era inevitabile. Non c’è mai stato nemmeno la lontana possibilità di pensare che potessi avere nel corredo fisionomico gli occhi azzurri come il cielo, o verdi come un prato di primavera, o grigi come la pioggia, o nemmeno di uno splendido nocciola, caldo e dolce come miele. Tutti colori che ho sempre amato e desiderato, negli sguardi degli altri, incantata dalla loro trasparenza innocente.

Io invece ho gli occhi scuri. Castani, ho sempre pensato. Banalmente castani.
Almeno fossero stati neri…come un  pozzo senza fondo cioè, inquietante e appassionato, che metta i brividi a chiunque ne riceva l’attenzione.

I miei occhi invece sono solo scuri. Non marroni, non neri.

Ma sono lucidi di stelle!
Le ho viste brillare, negli attimi di gioia e in quelli di lacrime, allo stesso modo, con uguale potenza, illuminando l’oscurità dell’iride.
Le ho viste luccicare maliziose, quando era il momento di un gioco, di un’allusione, di uno scherzo amoroso.
Le ho viste anche offuscarsi per un poco, ma poi risplendere di nuovo subito dopo.
Le ho viste ridere, sorridere, e arrossarsi di pianto.

Ho gli occhi scuri, ma non opachi, non spenti come credevo. Hanno la luce dentro. Hanno il fuoco che li illumina.
Mi sorprendono da uno specchio, in un filmato, in una foto.
Non me n’ero mai accorta.
Forse i miei occhi non mi avevano mai guardata, prima.

E sono così grandi e vivi!
I miei occhi non riposano mai, ma si posano qua e là senza pace. Sono occhi curiosi, che ci vedono bene e cercano sempre di andare oltre l’apparenza.
Il mio sguardo scuro, come i raggi x, attraversa le cose per scoprirne il vero significato.
I miei occhi non castani, non neri, non celesti, non si fissano a lungo su persone o cose. Non sono indiscreti e non vogliono creare disagi. Perché fissarsi in altri occhi vuol dire carpirne l’anima. Scavare e trovare.
I miei occhi sono scuri e lucenti e basta loro poco per capire, non gli occorre soffermarsi.
Se lo fanno, in realtà non stanno “vedendo”.
Stanno sognando.
Perché loro, i miei occhi grandi e scuri, sanno sognare senza chiudersi al mondo.
Perciò scusateli, se li vedete addosso a voi.
In realtà sono già oltre.

silenziosamente concepito da Ramona 21:02:00 5 Commenti
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