25/04/2008
LO STRANO DESTINO DI UN ORGANIGRAMMA

Avevo già detto, qualche giorno fa, che il primogenito di Vibrisselibri, L’Organigramma di Andrea Comotti, era diventato un audiolibro.
La cosa è notevole.
Spiego.
Un audiolibro, oggi, non è solo un testo “letto” da qualcuno e inciso su un cd. No, un audiolibro è un copione recitato, interpretato, accompagnato dalla colonna sonora dei suoni reali che esso racconta. Come sentire un film in tv, senza vederlo.
Questa è una vera novità.
Un audiolibro è pensato per scatenare l’immersione nella storia ad occhi chiusi.
È pensato per i non vedenti, per il buio che li avvolge e che già impedisce loro di fare molte cose per tutti gli altri semplicissime, come leggere una storia. Da sempre è in funzione per loro il servizio del Libro Parlato, dove un lettore volontario registra su cd la sua lettura di un testo qualsiasi. Ma il lavoro fatto da Goodmood Edizioni Sonore, per la collana Libri in auto, fornisce un servizio in più. È una recitazione, il sonoro di un film, è come ascoltare il mondo circostante.
Un audiolibro può fare compagnia anche a chi trascorre molte ore imbottigliato nel traffico cittadino, o nella solitudine di un lungo percorso in autostrada. O a chi fa fatica a leggere, per qualsiasi motivo, o durante uno spostamento in treno.
Io me lo comprerò, un libro da ascoltare, per il mio prossimo viaggio.
La Goodmood, dicevo, ha avuto questa bella pensata, che presenterà alla fiera del libro di Torino, il prossimo 8 maggio, e tra i suoi titoli ha voluto L’Organigramma. Un grande lavoro di adattamento da parte di Lucio Angelini, Coordinatore del comitato di lettura di Vibrisselibri, ha permesso la riduzione senza danni del nostro incredibile figliolo primogenito. Che peraltro ha uno strano destino.
Quello di essere pubblicato in rete, a disposizione gratuita di chiunque, di essere ascoltato in audio, ma non di essere raccolto su carta.
Eppure è un gran bel libro.
Tanto da meritare pure uno splendido booktrailer, ideato da uno dei vibrisselibrai più geniali, il mio fratello di mare, come lo chiamo io, Grenar. Guardare, prima di dire che esagero. Ascoltate la sua caldissima voce.
Insomma, un libro tutto da guardare, in queste immagini da brivido.
Tutto da ascoltare, in cuffia, un pezzo della nostra storia, pur romanzata, viva nelle nostre orecchie. Tutto da vedere, semplicemente cliccando sulle pagine virtuali della rete.
Ora vorremmo che fosse anche che questo libro fosse anche tutto da sfogliare, pagina di carta dopo pagina di carta, nelle nostre mani.