10/04/2008

FIOCCO NERO IN VIBRISSELIBRI



Il lavoro in Vibrisselibri non si ferma mai. Non è clamoroso, non fa rumore nel suo procedere. Solo, di tanto in tanto, esplode in una grandiosa cascata di stelle. E noi, sotto tutto questo luccichio, appendiamo ancora un fiocco. Non celeste e non rosa… stavolta è un fiocco…nero!
L’ultimo nato infatti è una storia torci budella, che fa male. Violenta, esagerata, amorale.
Il titolo è Tutto deve crollare. L’autore Carlo Cannella. La si può scaricare gratuitamente, come sempre, da qui, dopo aver letto alcune notizie che la riguardano.

Io ho fatto parte dei lettori in anteprima, quelli che, nel comitato di lettura, danno il loro parere e definiscono se il libro inviato dagli aspiranti scrittori a Vibrisselibri è mostruoso o no. Io questo l’ho proprio trovato mostruoso, indigesto fin dalle primissime pagine. Anzi, direi soprattutto in quelle. Perché subito ci si scontra, in prima pagina, nella descrizione raccapricciante della violenza su una bambina.
Intollerabile.
Ricordo che avrei voluto chiudere lì. Però sono andata avanti. E, anche se non è facile, sono andata oltre. E ho trovato, perfino in una storia così ostile, un po’ di amore.
Amore malato, certo. Ma in una storia dove tutto è cupo, anche i sentimenti sono violenti. La società stessa che permette il verificarsi di certe scelte è violenta. Senza uscita. Perché tutto deve crollare.
Eppure nei protagonisti un barlume di amore, nell’oscurità che li avvince, lo si trova.
C’è l’amore, perverso, di un uomo verso una bambina che considera sua “moglie”, sua proprietà, poco più di un animale, e poi il suo amore verso la figlia.
L’amore altrettanto malato di una bambina verso il suo stupratore.
L’amore-odio reciproco tra padre e figlia.
Se si può chiamare amore, se non è un suo surrogato, comunque qualcosa c’è.
Ed è per questo che sono rimasta incatenata alla storia, e ho superato il disagio di una lettura anche troppo cruda. E quando questo accade, quando nonostante tutto voglio arrivare alla fine, quando i personaggi, anche se negativi, rimangono dentro per un po’, vuol dire che vale la pena farsi venire il mal di stomaco. Ognuno troverà qualcosa di disturbante in questa storia, dalle ideologie, ai rapporti interpersonali, dalle scelte di vita, alla violenza affettiva e materiale. Ma di certo proseguirà nella lettura, fino in fondo, per cercare di capire. Non si rimane indifferenti.

Questo è un libro che farà discutere.
Non per niente è un libro mostruoso.
Non per niente lo abbiamo pubblicato noi di Vibrisselibri.

E Vibrisselibri si muove anche su altri fronti.
Il sempreverde L’organigramma, il nostro primogenito, un noir sui generis sulla strage di Piazza Fontana, scritto in un linguaggio tutto nuovo da Andrea Comotti, nell’attesa della carta è diventato un audiolibro. Mica poco, eh? La notizia è qui, con la possibilità di un assaggio della lettura in mp3.

Il lavoro, in Vibrisselibri, prosegue, silenzioso e inesorabile, con tutta la passione che possiamo. E questi risultati ci dicono che abbiamo ragione. Perciò possiamo solo andare avanti.

 

silenziosamente concepito da Ramona 18:29:00 6 Commenti
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