15/12/2007

VIBRISSELIBRI: DAL WEB, ALLA CARTA, AL VIDEO, A... CHE ALTRO?

  Vibrisselibri naturalmente è una fucina in continua attività. Non si ferma mai. Neanche per le feste comandate. Colpa del genio che vi dimora e della passione sua consorte.

Per un po’ di libri che cercano la carta, qui da noi, altri trovano sia la carta che un video…
Una tragedia negata, che si può leggere su Vibrisselibri gratuitamente, come si sa, sarà pubblicato da Il maestrale fra pochissimo, rendendo felice il suo autore Demetrio Paolin, e tutti noi in quanto suoi fratelli e sorelle adottivi.

Modernità oggi vuole che un libro possa essere, oltre che letto per intero sul web, gratis, anche lanciato nel mondo sotto forma di filmato, sempre gratis. Aspetta, fare un filmato con questo scopo si dice fare un booktrailer.
Complicato? Ma no… è come quando al cinema prima di vedere il tuo film ti gusti le immagini delle prossime programmazioni, pochi fotogrammi per invogliarti. La stessa cosa succede con il libro. Pochi minuti, assai coinvolgenti, e tu ti ritrovi rapito a pensare: ammazza, che bello… Perché l’immagine che integra la parola scritta, l’annuncia, ne fa uno stuzzichino, un antipasto coi fiocchi, è quanto di meglio e di più stimolante possiamo godere in questi tempi convulsi.
E così ti ritrovi ad andare a leggere il libro, con negli occhi le immagini e nelle orecchie le parole del trailer… anzi del booktrailer, il trascinatore (folle) di libri.

Guardare qui, per crederci o direttamente dall'immagine sopra:


Versione principale, con commento:
http://it.youtube.com/watch?v=oxCfsWDqnJk


Altra versione senza commento, solo musica:
http://it.youtube.com/watch?v=c-YiLi7J9h4

Il filmato, grandioso come sempre, è ad opera di Grenar, vibrisselibraio di genio, il quale sa già che alla prossima notte degli Oscar sarà seduto in prima fila con un pupazzo giallo (che non è il tapiro d’oro…) in mano. Mentre noi saremo appena dietro di lui a fare la hola.
Lui è il nostro regista preferito. Lo si era capito?
Guardate e diteci se non abbiamo ragione.

di Ramona 19:01:00 3 Commenti

15/12/2007

NENIO, DE MEDIO, PAROLE E PITTURA


C’è un bambino, in quell’angolo. Mi sta guardando. Ha grandi occhi scuri e seri, è magro, capelli corti. Mi guarda e non parla. Cosa vuoi bambino?
Signore, tu vuoi bene ai bambini?, mi chiede.
Che strana domanda… certo, ho due figli, sono la ragione della mia vita, il futuro che continuerà dopo di me. L’ho pensato e non sono stato capace di rispondere. Il bambino mi guarda ancora e attende. Così, senza sapere perché, mi ritrovo a dire che sicuro che voglio bene ai bambini, che a casa ho due maschietti che sono il mio orgoglio e a cui non faccio mancare mai nulla, hanno tutto quello che vogliono e io lavoro tanto per loro. Ma tu, non ce l’hai una mamma e un papà?
Il bambino fa cenno di sì col capo, ma abbassa lo sguardo un attimo e poi parla di nuovo.
Signore, se tu vuoi bene ai bambini, devi fare una cosa.
E mi porge un portatile che nascondeva dietro l’angolo. È acceso e sul monitor, in grande, spicca la foto del bimbo che ho davanti. Mi stupisco molto, è proprio lui…
Leggi questa storia, signore, mi dice con il computer ancora in mano, così evidentemente pesante per lui. Mi siedo per terra, sul marciapiede e comincio a leggere.

C’è un momento in cui non riesco a continuare… c’è un momento in cui dietro tutti quei bit della pagina elettronica si affollano le tante notizie di abusi sui bambini che ci raggiungono quotidianamente e che ormai ascoltiamo un po’ distrattamente. Sì, ci indigniamo, noi padri di famiglia onesti, e madri premurose, e diciamo per fortuna ai nostri figli non accadrà. Ma in questo momento non posso fare a meno di pensare alle volte che i miei bambini cercavano di parlarmi e io, stanco, stressato, non li ascoltavo, restavo indifferente, se non infastidito, dal loro chiacchierare.
Da dietro queste parole elettroniche sono entrato nella testa del bambino violato e ho toccato quello che nessuna notizia al telegiornale potrà mai spiegarmi: la sua paura. Il suo dolore. Il suo silenzio così ricco di richieste d’aiuto, che potrebbe essere quello dei miei figli.

Il bambino davanti a me aspetta paziente. È così drammaticamente tranquillo. Sembra non voler disturbare, eppure sento che vuole qualcosa da me.
Finisco la lettura e sono un’altra persona.

Restituisco il computer al bambino, che lo spegne, diligentemente,  e lo ripone nella sua borsa.
Cosa vuoi bambino? Cosa vuoi, piccolo Nenio?

Signore, se vuoi bene ai bambini, questa storia la devi fare di carta.
E io penso che è proprio quello il mio lavoro, quello di fare storie di carta, come fa lui a saperlo?... E a Natale potrei proprio mettere una nuova strenna, sotto il mio albero, e regalare un sorriso a un bambino che di sorrisi non ne ha conosciuti.

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Questa storia non è accaduta, non ancora. Nenio è un libro virtuale, che tutti possono leggere qui,  su Vibrisselibri, ma che ancora non ha incontrato qualcuno che lo possa rendere di carta. La storia di Nenio però è vera e drammatica, e si ripete tutti i giorni, in tutto il mondo.
In questo Natale pensiamo ai bambini, vicini e lontani, che conoscono il male e la sofferenza, e ricordiamoci che sono gli adulti di domani, quelli cui dovremo affidare il destino del mondo. Il nostro destino.

Nenio è stato scritto da Eugenio De Medio, architetto, artista e ottimo pittore. I suoi quadri sono qui, sono belli, colorati e delicati, proprio come Nenio, e come Nenio cercano una casa e un po’ di calore.
                           

 

di Ramona 18:02:00 Commenta: