27/09/2007

UN FIUME ROSSO


Un fiume rosso scorre in Birmania. Un fiume rosso che chiede pace e rispetto per la dignità dell’uomo.
Il fiume rosso non ha armi, non ha voce, ha solo la propria presenza, il diritto di esistere, che pure gli viene negato.
Il fiume rosso cammina e cammina, cammina contro la tirannia, contro l’ingiustizia, contro la violenza.
Il fiume rosso cammina scalzo, sotto la pioggia, in un paese che ha cambiato il nome ma conserva ancora il pugno di ferro.
Il fiume rosso si colora e diventa ancora più rosso, diventa il sangue versato nella sua marcia a testa alta, il sangue dei suoi figli senza colpa.
Dal fiume rosso si alzano preghiere, che volano più alte degli spari e arrivano in tutto il resto del mondo libero.

Una donna guarda il fiume rosso e piange per lui, per le sue tante piccole onde, uomini e donne, monaci e suore profeti di pace, che non hanno paura di chiedere democrazia e libertà. Come lo ha chiesto lei, piccola donna disarmata, così simile a un altro piccolo uomo di un Paese non lontano, in un tempo che era solo ieri. Fino a quando non l’hanno reclusa e confinata fuori dal mondo, la donna ha parlato con quanta voce aveva in corpo, con quanto fiato la sosteneva, ha parlato, denunciato e chiesto.
Ora è il fiume rosso che chiede per lei. Rosso come le tonache dei monaci, e come il loro sangue, e quello di chi era là e ha pagato con la vita per mostrare il violento e la paura di chi sa solo rispondere con le armi alle preghiere, con i fucili a quella marcia, silenziosa sì, ma che tutti sentono dentro, viva, immortale, forte.

Ora il fiume rosso è diventato multicolore. Vestiti comuni dopo le tonache, teste capellute dopo i crani rasati. La richiesta è la stessa, universale. Pace, libertà, tolleranza.

Se il fiume rosso non c’è più, disperso dalla forza bruta, lo faremo rivivere noi. Una maglietta rossa come il sangue e siamo anche noi monaci e suore, al di là delle religioni, al di là delle convenzioni, al di là degli egoismi, un fiume potente, eternamente in marcia per il diritto e la dignità di essere uomini.

(foto da repubblica.it)


di Ramona 21:11:00 Commenta: