01/09/2007

CHAT


Ciao. Vuoi chattare con me?

Di solito comincia così. Le varianti sono: essere chiamata per nome, vedermi porgere un fiore stilizzato, o perfino leggere: ho visto il tuo blog, bello il tuo blog, ecc. ecc.
Di solito sono uomini. Di tutte le età. Ragazzi, trentenni, quarantenni o più.
Cosa o chi cercano? Proprio me? Ma va!...
Vanno a caso. Gettano un amo e aspettano che qualcosa abbocchi.

Io ho abboccato, pochissime volte e consapevolmente. All’amo di qualcuno che si dimostra un po’ diverso, originale, capace d’incuriosirmi. Perché io in fondo sono curiosa. Mi piacerebbe conoscere meglio questa umanità che cerca qualcosa, non si sa cosa (o forse si sa anche troppo), fra le maglie di una chat.
Ma non va. Non funziona.
O forse sono io che non funziono.

C’è chi non fa mistero dello scopo per cui getta l’amo. Un’avventura di sesso, perché no? Esplicito, spudoratamente innocente. Lo chiedono espressamente: “Ti va un po’ di sesso online?”. Per ora online, immagino, poi magari… Fare i protagonisti di una soap-chat porno? Che tristezza… Eppure, dice, che c’è di male fra adulti consenzienti?.. Ecco, il punto è questo, io non sono consenziente. E nemmeno disponibile.
Hai sbagliato indirizzo, caro. Piacere di averti conosciuto , figurati, piacere mio, amici (amici?) come prima e addio.
Oscurato il contatto.

Talvolta, se vuoi mettere alla prova l’altro, basta mostrarti seria, una tantino intellettuale, parlare di letture e scritture… Molto facilmente “lui” si defila da sé. Una chat di persone che vogliano parlare di cultura io non l’ho ancora incontrata.
Oscurato il contatto.

Arrivano anche contatti esteri, perfino arabi o turchi, in cui non si capisce ovviamente nulla, perché l’arabo o il turco non è che te lo insegnino a scuola. Chi saranno mai questi uomini (perché di certo sono uomini…)? Come fare a capirlo? Terroristi che cercano di sbolognare ad un’adepta, possibilmente kamikaze, una pesantissima cinturona imbottita? O sultani in vena di completare l’harem (sai com’è, una moglie o anche un’odalisca informatizzata non sarebbe male, fra le “altre cose” potrebbe fare anche da segretaria…)?  Uno sceicco scapolo, zuppo di petrolio e innamorato, dubito di trovarlo qui. Addio, amici stranieri.
Oscurato il contatto.

La cosa potrebbe essere comunque divertente, dopo aver capito come funziona il gioco e aver superato qualche timore iniziale… Basta dare un po’ di corda, sei considerata un’ambita pollastrella da accalappiare, e poco importa se stagionata e buona da brodo: le stagionate vanno di gran moda. Difatti, si sa, con la gallina vecchia il brodo viene meglio.

Poi, al di là dello scherzo, ti fermi a pensare a cosa cercano queste persone, oltre l’ovvia e tristemente scontata risposta.

E chi lo sa?.... Uno scambio di parole, una speranzosa amicizia, forse qualcosa di più. Forse niente.
Forse solo un contatto. Un modo di passare qualche minuto. La voglia di conoscere qualcuno al di fuori della solita cerchia. O conoscere qualcuno a prescindere. Cosa ne sappiamo noi della solitudine di chi si approccia in questo modo? Della sua incapacità di farlo altrimenti? Perché è indubbio che qualche forma di solitudine ci sia, sotto sotto. Tanto sotto.
I più machi si vantano di numerose amicizie… ma evidentemente non bastano, se ne cercano altre, e in questo particolare modo… C’è ricerca di qualcosa di più. E nemmeno lo sanno, loro,  poveri machi, che la continua ricerca di nuove prede da letto è sinonimo di solitudine.
Del resto, si dice che è molto più facile parlare fra sconosciuti, che fra due che si conoscono. Anche perché di solito gli argomenti sono leggeri e creano un clima distensivo. Si scherza, non si affrontano discorsi seri, che, se così fosse, il contatto si oscurerebbe automaticamente… Insomma, ci si sente liberi.

Ma cosa spinge questi uomini a cercare un contatto con una sconosciuta, in genere senza poterla guardare negli occhi, a meno di avere entrambi una web cam, senza sapere com’è, e non solo fisicamente, ma anche com’è il suo carattere? Solo voglia di fare i predatori? Solo la speranza di arrivare ad un sodo, tanto eccitante quanto fantomatico? Devo credere che sono tutti uomini timidi da morire?

E  prima o poi ti capita anche la delusione.
All’inizio sembrano esserci i presupposti per un’amicizia, un dialogo, ti fidi, pur restando sulle tue. Giochi, perfino. Vedi dall’altra parte una persona intelligente, simpatica. Tanto sincera da non nascondere che anche per lui se lo scopo finale fosse proprio quello, sarebbe meglio … però sta al gioco. E si ride. Finisce che un po’ ci si parla, ci si scambia qualche dato in più…Senti che c’è onestà dall’altra parte, ti fidi e sai che non ti sbagli. Almeno su questo non ti sbagli. E pensi che puoi diventare uno di quei casi rari che dimostrano come le amicizie in fondo possono davvero nascere anche così… Potresti fare un’inchiesta e abbattere i pregiudizi sulle chat.
Oddio, non stiamo mica parlando di matrimonio, s’intende… So di persone che si sono pure sposate tra loro, dopo un contatto in chat e la conseguente conoscenza. È una bella cosa, anche se dà da pensare. Ma credo siano sono casi estremi. Ci vorrebbe proprio una statistica, una casistica, un’indagine sociologica, una…

Intanto, sei  sempre la solita ingenua.
 Scopri, infatti, una cosa che già sapevi. E cioè che per diventare amici bisogna che ci sia l’interesse, prima di tutto, e poi buona volontà e impegno continuo. E si scopre subito quando tutto questo manca. Cioè magari dura qualche mese, poi d’un tratto si sgonfia. Scopri che gli interessi comuni sono pochi e che forse non basta la sola simpatia a costruire, per lo meno non dall’altra parte, che rimane convinta della sua meta, che ti ha vista solo come una preda e a un certo punto, vedendo quanto sei inafferrabile in questo senso, si arrende e si dilegua.
Da qui la delusione, intesa come disillusione e la presa d’atto che non si è infallibili, che i giudizi possono essere sbagliati. E che la casistica ecc. ecc. dovrà nutrirsi dei soliti archetipi, in quanto le eccezioni ci saranno, sì, ma io non le ho incontrate.

Il gioco è finito.
Oscurato il contatto.

di Ramona 18:21:00 6 Commenti