04/07/2007
L'ALTALENA DI PINCO E PALLINA
La signora Pallina parte.
Da sola.
No, non è che il signor Pinco l’abbia mandata a quel paese, qualche volta ci avrà pure pensato, però, dato che è un bravo marito poi ha sempre ritrattato.
In realtà la signora Pallina va in vacanza. Per la prima volta, da tempo immemore, senza il consorte.
E va lontano, nella casa avita (più o meno), ma perdinci, in fondo va solo a trovare i parenti…
Eppure questa partenza è per lei un’altalena di sentimenti.
Per lui non si sa, indagheremo dopo.
Per lei c’è prima di tutto l’ansia da separazione. Eh, Pinco e Pallina più che coniugi sono siamesi, attaccati per la pancia prima di tutto, e poi anche per il cuore. Di conseguenza sono inoperabili e inseparabili. Proprio come i pappagallini omonimi. Si capirà dunque che il distacco è assai oneroso da sopportare. La signora Pallina è presa dal magone quando osserva il suo lui e pensa che domani lo lascerà da solo (mentre lei sarà, invece, da sola…). Mai successo prima: le vacanze insieme erano sempre state un modo di ritrovarsi, di godersi, di bisticciare, di riposare, di fare… insomma di fare le stesse cose che si fanno a casa, ma di farle al mare. Il che cambia tutto, ovvio.
Come si fa ora, senza Pinco?
Il secondo problema consiste nell’ansia da viaggio. Non c’è niente da fare. La signora Pallina adora visitare paesi lontani, il più lontano possibile… Però ha timore del viaggio. E’ risaputo infatti che se lei viaggia in treno, il treno deraglia, se va in auto fa carambola in autostrada, se va in aereo è l’ora della sciagura e se va a piedi viene travolta da un pirata. Con la moto invece non ci sono problemi, perché Pallina non sale sulle moto.
Ma non si può inventare il teletrasporto, la telecinesi, qualsiasi diavoleria che permetta di chiudere gli occhi e riaprirli ritrovandosi dall’altra parte del mondo?
E pensare che la nostra da giovane non aveva alcuna paura di viaggiare sola. Tutt’altro…
Ma erano altri tempi.
Che, a quanto pare, stanno per tornare.
Domani.
Il terzo punto ansiogeno per Pallina è che senza di lei il mondo si ferma. Questo è pacifico. Le mille cose di cui lei si occupa non le farà nessuno al posto suo. I mille controlli che lei predispone su tutto e tutti non li realizzerà nessuno. E le coccole al gatto, chi le farà?
E’ un grosso problema.
Però…
Però sull’altalena c’è anche la prospettiva di un periodo di riposo, che non fa mai male, di giorni al mare e al sole che fanno solo bene, di una ricarica gratuita che è proprio indispensabile, di ritrovare gli affetti e i luoghi di una vita…
Insomma, l’altalena oscilla di qua e di là.
Il signor Pinco fa il finto tranquillo, ma sull’altalena ci sta pure lui. Solo che non lo dice.
Ma già si vede, nelle prossime serate solitarie, dormire sul divano, solo lui e il gatto… pure prima dormiva sul divano, però, a differenza di quanto accadrà domani, c’era sempre la petulante che lo invitava a svegliarsi per andare a dormire.
Solo le mogli hanno queste pretese assurde.
Come pure quella di occupare una piccola parte di letto, ma giusto quella che serve per stendere le membra pesantissime, che dunque finiscono addosso a lei… E ora che quella parte sarà vuota per qualche notte… non ha più lo stesso gusto.
Come dire, la libertà può essere intrigante quando non la si ha. Poi quando arriva, non si riesce a godersela.
E poi l’ansia da trasporto è contagiosa… la sposa che parte da sola, senza lo sposo a proteggerla… a cosa potrà andare incontro?...Visioni di catastrofi allucinanti…
Basta.
L’altalena può andare su e giù quanto vuole. L’importante è l’equilibrio.
E Pinco e Pallina ce l’hanno. O almeno ci provano ad averlo.
La partenza è domani.
Sarà quel che sarà, lo sa solo il fato, ma una cosa è sicura: domani sarà luccichio negli occhi nel salutarsi e certezza di ritrovarsi.
Sempre e comunque.