07/06/2007

JANE EYRE, UNA SCOPERTA

Posso dire di aver visto un bel film? Anche se il film non è nuovissimo?
 
Ieri sera Rete4 ha messo in onda Jane Eyre, un film di Franco Zeffirelli datato 1995 (c’è chi dice1996, di preciso non lo so).
Ovviamente, come tutti sanno, il suddetto film è stato tratto dall’omonimo romanzo di Charlotte Bronte. Ovviamente io il libro non l’ho ancora letto. E’ una di quelle cose che ti riprometti sempre di fare, e poi rimandi sempre, e poi la signora con la falce arriva e tu ti trovi a fare i conti con una marea di rimpianti e terrorizzato implori un po’ di tempo in più, che devi leggere il libro e sbrigare un sacco di altre faccende.

Per fortuna c’è il film. E c’è la sana abitudine di dare repliche in tv. Così casualmente capita d’imbattersi in un bel film che comincia a orari decenti. Poi non sai mai quando giungerà a termine, magari il giorno dopo, perché le interruzioni per pubblicità e tiggì sono snervanti e chilometriche. C’è bisogno di una dose di anfetamine per tenerti sveglio e vedere come va a finire.
Eppure ce l’ho fatta fino in fondo. E posso dire che da tempo non vedevo un bel film come questo.

La storia credo che la conoscano tutti, al mondo, tranne me.
Siamo nell’Inghilterra dei primi dell’ottocento, periodo nefasto, caratterizzato da estremo rigore e puritanesimo. Un’orfanella viene messa in un terribile collegio dalla zia cattiva cui era affidata. Vita dura fin da subito per la piccola, già dotata di un carattere fiero e ribelle. Ne viene fuori signorina, con il diploma d’istitutrice, e come tale trova un impiego in un castello, dovendo badare ad una bambina adottata dal padrone.
Ovviamente, e non poteva essere diversamente, il proprietario del castello è un duro che fatica a mettere in evidenza la bontà del suo cuore. I due si scontrano più volte, dato che anche lei, oltre che di una notevole intelligenza, è dotata di un caratterino… Poi i due s’innamorano, perché anche questo non poteva non accadere. Decidono di sposarsi ma… Ma sull’altare, sorpresa!, si scopre che lui è già sposato, con una povera pazza violenta che vive nel castello, isolata dal mondo. Proprio la pazza  provoca l’iradiddio. Jane fugge un attimo prima della tragedia, orgogliosa e non incline a compromessi, la pazza appicca un incendio e muore, e lui… Pure, si pensa, vedendolo intrappolato nel fuoco.
Invece…
Invece dopo qualche tempo, visto che Jane, innamorata persa, proprio non riesce a dimenticarlo, ritorna e lo trova accecato dal fuoco e più misantropo e cattivo che mai. Ma con la forza dell’amore lo guarirà, nell’anima e nella vista. Perché altrimenti come avrebbero fatto a vivere ancora  a lungo felici e contenti?...

Ragazzi! Da quanto tempo non m’immergevo in un simile polpettone romantico! E con tanto gusto, poi! Perché il film mi è sembrato riuscitissimo.
Bellissima l’ambientazione, i paesaggi.
Indovinata la protagonista, una certa Charlotte Gainsbourg, non bella, poverina, ma capace di comunicare con la sola forza dello sguardo la tempesta dei sentimenti che imperversa in Jane.
Belle e bravissime le bimbe scelte per rappresentare Jane piccola e la sua sola amica che morirà di stenti  in collegio. Ineguagliabile la forza con cui le due si ribellano alla inutile severità del reverendo rettore del collegio, sottoponendosi con un sorriso alla crudele punizione del taglio dei capelli.
Bello e dannato il protagonista maschile, un William Hurt bene in forma.
E bene anche gli altri attori impegnati in parti minori.
Insomma, un film che prende, nonostante l’epoca di ambientazione.

Sarà stata la storia, così sentimentale.
Saranno stati i paesaggi, romantici e selvaggi di per sé, ampiamente mostrati per tutto il film.
Sarà che io sono in un periodo in cui ho bisogno di pura evasione e di pura anima, per staccarmi dalle difficoltà del vivere.
Sarà che di un po’ di sano romanticismo in fondo abbiamo bisogno tutti.
Sarà che all’appuntamento con la signora della falce ci voglio arrivare con meno cose incompiute possibile.
Insomma, io ora voglio leggere anche il libro.

Domani lo cerco.

di Ramona 21:04:00 Commenta: