24/07/2006

VIBRISSELIBRI

In questa lunga estate calda, qualcosa bolle in pentola.

No, non si tratta di zuppa di cervello fumante all’ombra dei 38° C.

E nemmeno di fluidi organici evaporati in mille gocce di sudore sopra il fornello di uno splendido solleone.

Cioè, volendo proprio spendere il residuo di energie che la canicola ci risparmia, si troverà di certo anche tutto questo nel pentolone di luglio. Ma non solo.

Difatti se il pentolone che bolle si chiama Vibrisse e il cuoco Giulio Mozzi, la cosa che lì dentro è ancora in ebollizione al termine della cottura sarà bella densa, asciugata dagli eccessi, insaporita dall’entusiasmo e condita da novità e passione. E  si chiamerà Vibrisselibri.

Metafore culinarie e roventi a parte, Vibrisselibri è una gustosissima avventura scaturita dalla mai rilassata inventiva di Mozzi. La prima impressione che dà Giulio quando lo si conosce è di paciosità e tranquillità. Dopo un po’ che lo hai frequentato, se pure solo virtualmente, cioè attraverso la rete, ti ritrovi coinvolto in uno dei suoi innovativi progetti. E dico coinvolto malgrado te stesso. Perché Giulio è in fondo un pasionario, e tu che magari te ne stai per i fatti tuoi con le idee poco chiare, scopri che alla fine lui ti ha trasmesso i suoi entusiasmi.

Spiego.

Vibrisselibri è, o sarà, in quanto al momento ancora avvolto nei fumi del pentolone (cioè in fase di cottura), una specie di casa editrice.

E dov’è la novità.

La novità è che i libri editi da questa casa editrice… non ci saranno. O meglio, saranno solo virtuali, si potranno leggere via internet. Non si compreranno in libreria, o all’edicola, non ci sarà il profumo di carta stampata.

E dov’è la novità. Oggi molti libri si trovano in internet e magari solo lì.

Sì, ma i libri di Vibrisselibri, pur virtuali, verranno trattati come i cugini di carta. Con presentazioni, reclamizzazioni, discussioni, recensioni. Si andrà in libreria alla loro presentazione, magari se ne conoscerà l’autore, ma… non si sfoglieranno pagine né si firmeranno copie.

Ed è questa la novità?…

Non solo. Perché Vibrisselibri potrà fare da padrino, da agente letterario, da supporter, da quel che si voglia, al libro che dovesse attirare l’attenzione di un editore tradizionale. E trattare con questo per una pubblicazione “normale”, fatta di carta da toccare e annusare. E il libro che prima navigava solo in rete in seguito potrebbe approdare a solidi lidi editoriali, fatti di vendita e ricavi, come nel sogno più banale di chiunque ami scrivere.

Tutto qua?

No. Perché ancora non ho detto della sfida vera e propria. La maggioranza quasi assoluta dei testi sarà costituita dal lavoro di esordienti, o comunque di gente non nota, che spesso si vede rifiutare il manoscritto dagli editori per le più svariate ragioni. Vibrisselibri ha le antenne sul muso, proprio come i gatti, che per “vedere” nel buio usano radar chiamati vibrisse. Bene, i radar di Vibrisselibri potrebbero riconoscere, nel buio fantasmagorico del marasma creativo, un talento, una novità, una certa validità e dargli la possibilità. La visibilità. Accendere il riflettore su un lavoro altrimenti sprecato.

Ma….  Troppo lavoro per una persona sola, pur abile ed esperta come Mozzi.

Vero. E’ per questo che Giulio non è solo. Vibrisselibri è composta da una gran quantità di persone che neppure si conoscono fra loro, ma che manterranno i contatti via rete dividendosi il lavoro. E che lavoro!! Esiste già un comitato di lettura, che esprimerà un giudizio sui testi. Una redazione per il lavoro di editing. Un ufficio stampa per le pubbliche relazioni e i contatti con i media e le librerie…. E poi esperti d’informatica per i problemi tecnici, esperti di grafica per quelli di…look … e tanto altro. Il tutto, è bene dirlo, su base volontaria. Tutte queste persone lavorano e lavoreranno al progetto solo per passione. Per il gusto della sfida. Per il piacere di formare un gruppo, motivato solo dall’amore per la lettura. E, perché, no, per l’avventura…

E….

Sì, certo, cosa c’entro io in tutto questo? E’ quello che mi sono chiesta anch’io. Me lo sto chiedendo ancora. Perché ne sono assolutamente travolta e coinvolta. Con che qualifica, con che esperienze, con che cosa mi presento a fare un lavoro di cui non so nulla?

A Giulio, che mi ha invitata a collaborare, ho detto: io so solo leggere, cosa posso fare?

E lui mi ha risposto: sei arruolata.

Insomma faccio parte del comitato di lettura. Dovrò leggere, leggere e leggere, selezionare e scegliere e proporre i testi più significativi, commentare e motivare le mie scelte. E’ anche attraverso di me, dal mio piccolissimo contributo, e dal lavoro di tanti altri, che può partire l’avventura della nascita di un libro.

Però!!

Già.

Ma dai!

Eh sì!

Ce la farai?

Non lo so. Ci provo. Si sa mai, dovessi imparare un nuovo mestiere…

 

 

 

di Ramona 09:11:00 7 Commenti