08/03/2006

8 MARZO

Non è un giorno facile, oggi. E’ un giorno in cui le parole si sprecano. E’ giusto o non è giusto, festeggiare… Chi dice di sì, in nome di riconoscimenti ottenuti con fatica e sangue, con umiliazioni e ingiustizie. Chi dice di no, che questa data è solo un’altra occasione di consumismo, come san Valentino, la festa del papà, della mamma ecc. ecc.

Siamo in democrazia, ognuno la pensi come crede.

Io so che un pensiero rivolto a una donna, in questa giornata, si ammanta di un significato preciso. Vuol dire rispettare e riconoscere l’esistenza di un’amica, una compagna, una moglie, una mamma. Scherziamoci su, sulle mimose, che costano un occhio. Ma raccogliamo una margherita di campo e porgiamola alla Donna. L’apprezzerà allo stesso modo, purché accompagnata da una parola gentile e un sorriso. Anche nessun fiore, anche solo il sorriso è sufficiente. Perché la Donna si concede senza chiedere, senza riserve, e quando si accorge che questo suo amore disinteressato è riconosciuto, è felice perché è riuscita a farsi capire.

Perciò uomini, stasera, quando rientrate a casa, non siate nervosi, non siate musoni. Anche se la giornata è stata dura. Anche se le preoccupazioni del quotidiano sono innumerevoli. Chiudete la porta e guardatela, la Donna. Se siete a mani vuote, riempitevele di lei. Perché è lei che vi colma la vita, il cuore. Accettatela com’è, con le sue debolezze, le sue rughe, la cellulite, i suoi nervosismi e i pianti. Lei vi darà in cambio tutta se stessa, facendo traboccare il suo intero essere di voi. La donna è fatta per essere riempita, dal suo uomo, da una nuova vita, da tutto un universo. L’amore che le volete concedere non sarà mai sufficiente a colmarla, perché il suo cuore è grande. Nemmeno quando ferisce i sentimenti può essere condannata o odiata, perché se lo fa, lo fa soffrendo per prima. Piangendo per prima.

Io dico che la Donna andrebbe festeggiata tutti i giorni. Amata sempre. Che sia un’amica, o un’amante, o una moglie di lunga durata. Uomini, approfittate di questo pretesto che una ricorrenza nata per sacrosanti motivi sociali vi offre. Se avete litigato, fate pace. Se non glielo avete mai detto, ditele che l’amate. Ringraziatela perché esiste. Stasera fate l'amore con lei, non fatele la guerra. Lasciate altrove le facili umiliazioni, le ferite cattive, le parole non pensate ma ormai dette. Mimosa o non mimosa, questa è la sua giornata. Per tutto il resto dell’anno ci saranno per lei panni da lavare, occasioni per litigare, preoccupazioni a non finire. Ma non oggi. Per favore.

Io ringrazio l’amico che mi ha mandato una mimosa …postale. Senza parole, vale molto di più di mille parole. E ho già spiegato a lui quanto l’abbia apprezzata.

Infine volevo ricordare a chi s’indigna del costo di una mimosa, a chi crede che questa festa sia banale e commercializzata, volevo ricordare che milioni di donne nel mondo, non sanno neppure di essere donne. Credono di essere animali, buone solo per essere vendute, bastonate, violentate, incubatrici del seme violento di vere bestie chiamate uomini. E volevo che si spendesse un pensiero pure per quei milioni di bambine che subiscono mutilazioni nel loro essere donna, perché sia crudelmente impedito loro di diventarlo. Una donna, una persona.

 

 

 

di Ramona 17:48:31 4 Commenti