23/10/2005

CARDIOLOGIE APERTE

Vogliamo ricordare che oggi è la giornata dedicata al cuore. Nel senso che per il secondo anno molte cardiologie, in tutta Italia,  spalancano le porte al pubblico. L’intento è quello di favorire una maggiore apertura alla prevenzione presso la gente comune. Perché il nemico, per combatterlo, bisogna conoscerlo. Così oggi, nei centri che aderiscono all’iniziativa, si spiegherà come riconoscere i segni di un attacco cardiaco, cosa fare all’occorrenza e come chiamare i soccorsi. Il più delle volte una chiamata tempestiva salva una vita, o, quanto meno, limita i danni.

L’iniziativa è lodevole. Prevenire è meglio che curare, si dice. La maggior parte delle malattie cardiache oggi non incutono più un eccessivo timore, grazie anche a queste azioni divulgative. La medicina e la scienza inoltre fanno passi da gigante.

Ci sono però due categorie di malattie di cuore che a tutt’oggi sono prive di cura. Si tratta del colpo di fulmine e della delusione d’amore.

Il colpo di fulmine è una patologia acuta, imprevedibile, ad eziologia sconosciuta. Non si sa perché colpisce né si può prevedere in alcun modo quando e se colpirà. I sintomi sono devastanti, interessano tutto il cuore e si estendono al cervello, alle gambe e ovunque nell’organismo. Il cuore entra in fibrillazione perenne, e non esistono defibrillatori in grado d’interromperla. Nessuna scossa elettrica al mondo può far cessare la scossa d’amore. La tachicardia diventa una condizione permanente a dispetto delle leggi della fisiologia. Il cervello va in pappa completa, si entra in uno stato di coma vigile: non si presta più attenzione al mondo circostante, ci si dimentica di mangiare, si dorme poco e nulla. L’apparato muscolare reagisce in modo vario e scomposto: i muscoli della faccia si distendono in un’espressione beota, con sorriso perenne plastificato, quelli perioculari lasciano gli occhi sempre aperti e sognanti, quelli delle gambe si annullano, diventano di gelatina, specialmente se s’incontra di persona l’agente infettivo responsabile della malattia.

E’ una condizione relativamente diffusa, a durata limitata, ma con prognosi riservata. In condizioni simili, il paziente rischia di morire di fame, di essere investito da un’auto, di vivere in una situazione di cecità totale, in quanto non vede nulla di quanto accade intorno a sé.

Come si può constatare il colpo di fulmine è una malattia seria. Purtroppo non esiste ancora una cura.

L’altro malanno di cuore è la delusione d’amore. Anche qui si parla di un problema molto grave. La patologia è di tipo cronico, può insorgere improvvisamente e protrarsi nel tempo, ma può anche dare qualche sintomo iniziale, che spesso viene trascurato dal paziente. Si tende infatti ad attribuire il tutto a ogni altra causa fuorché quella giusta. Così di solito quando la malattia si conclama è troppo tardi. Il paziente entra in fase depressiva, non esce di casa, entra in stato cachetico perché non si alimenta più e si disidrata, perché non fa altro che piangere. Se guarda la tv vede solo storie di amori impossibili, se legge un libro sarà un libro di abbandoni, se ascolta un disco nella canzone c’è un lui o una lei lasciati dal partner. Di conseguenza verserà nuovi fiumi di lacrime e andrà incontro all’apatia più completa. Nei casi più disperati il paziente è afflitto da sensi di colpa, di annullamento della personalità, e soffre di fantasticherie suicide.

Anche in questo caso la guarigione è lunga e difficile. A volte occorre instaurare la patologia descritta in precedenza: cioè solo un colpo di fulmine può portare a guarigione. Ma qui possono entrare in gioco nuove complicazioni, e non ci sono antibiotici, flebo, lassativi o digestivi che possano risolvere la situazione.

Come si può notare, queste due patologie cardiache sono molto gravi. Con la giornata delle cardiologie aperte si vuole portare l’attenzione su di esse e raccogliere fondi per avviare la ricerca. Vogliamo essere in grado, con la prossima edizione, di darvi già qualche anticipazione su nuovi rimedi, vaccini preventivi o farmaci curativi, per limitare le conseguenze di queste terribili, devastanti, inopportune malattie, di cui proprio non possiamo fare a meno.

Si ringrazia per l’attenzione e s’invita la popolazione a visitare i centri di cardiologia.

di Ramona 11:29:32 3 Commenti